Leda e il cigno nello studio

Leda e il cigno  (1929)

gesso patinato a bronzo, cm56.5x33x38, proprietà  privata

La figura femminile, ritrosa e complice verso l’invadente animale, modellata con  vibrante tensione adatta alla sorpresa del suo risveglio, sembra sollevarsi con la spinta verso l’alto della salda muscolatura delle gambe mentre la testa, gli occhi ancora socchiusi, tende a nascondersi verso il basso.

(Una versione terzina di questa opera fusa in argento fu presentata nella Mostra Internazionale dell’orafo alla Biennale di Venezia del 1930 mentre una versione in bronzo fu esposta alla 2° Mostra del Sindacato fascista degli artisti toscani a Siena nel 1932.)